Come avviene il “riconoscimento del debito”?
Il riconoscimento di un debito non esige formule speciali. Può quindi avvenire sia in modo “esplicito”, come nel caso in cui è contenuto in una dichiarazione di volontà diretta consapevolmente a riconoscere l’esistenza di un diritto, che in modo “implicito”, se risulta, ad esempio, da un atto compiuto dal debitore per una finalità diversa e senza la consapevolezza di ammettere l’esistenza del debito.
L’atto di riconoscimento, infatti, non deve necessariamente essere compiuto con una specifica intenzione riconoscitiva. Ciò che occorre è che esso rechi, anche implicitamente, la manifestazione della consapevolezza dell’esistenza del debito e riveli i caratteri della volontarietà (così la Corte d’Appello di Napoli nella sentenza n. 191 del 21 gennaio 2021).
