L’immissione nel possesso dei beni ereditari da parte del chiamato all’eredità comporta un’accettazione tacita?
Al riguardo è stato anche recentemente precisato dalla Cassazione (sentenza n. 15690/2020) che l’immissione nel possesso dei beni ereditari non comporta necessariamente un’accettazione tacita dell’eredità, perché ciò costituisce un atto che il chiamato può compiere in quanto tale. Questo non toglie, però, che se il possesso si protrae per il tempo previsto dall’art. 485 c.c., nel concorso delle condizioni previste dalla norma, si produce l’acquisto dell’eredità ex lege.

