In cosa si concretizza il “divieto di discriminazione” sul luogo di lavoro?

In cosa si concretizza il “divieto di discriminazione” sul luogo di lavoro?

Secondo la normativa applicabile sono nulli tutti gli atti datoriali o i patti diretti a discriminare per motivi collegati al sesso un lavoratore o una lavoratrice.

La legge, inoltre, disciplina specificatamente alcune ipotesi particolari presumendone la natura discriminatoria, come, ad esempio, il licenziamento e le dimissioni (non convalidate) collegate ad eventi come la maternità, il matrimonio o l’unione civile.

In caso di violazione del divieto di discriminazione sono previste sanzioni e la possibilità di agire in giudizio.