Insulti nel gruppo WhatsApp: è diffamazione!
Insulti nel gruppo WhatsApp: è diffamazione!
La Cassazione Penale (sentenza n. 7904/2019) ha infatti stabilito che in questo caso non si può parlare di ingiuria (meno grave in quanto dà luogo ad un illecito civile) anche se tra i destinatari del messaggio vi è anche il soggetto offeso dagli insulti, essendo invece integrato il reato di diffamazione.
Con questo mezzo di comunicazione infatti anche se in teoria è consentito alla vittima di percepire direttamente l’offesa, il fatto che il messaggio sia diretto ad una cerchia di destinatari – che inoltre potrebbero venirne a conoscenza in tempi diversi – fa sì che la condotta lesiva si collochi in una dimensione ben più ampia di quella interpersonale tra offensore ed offeso.
L’invio in un gruppo WhatsApp di messaggi offensivi nei confronti di uno dei membri dà quindi luogo al reato di diffamazione.
Il caso
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